mercoledì 16 marzo 2011

Viale Partenope: una storia della semiperiferia di Roma

di Luciano Di Pietrantonio tratto da Abitare a Roma - La storia inizia, perché di questo si tratta, a viale Partenope con l’approvazione da parte del Comune di Roma, di un Pup per 138 posti auto e 15 per moto nel 2005, in diritto di superfice per 90 anni. I lavori per la costruzione dei box terminano alla fine dell’estate del 2008, i disagi sono contenuti su viale Partenope e nelle strade adiacenti. La novità è rappresentata,oltre che dai nuovi posti macchina,su due piani sotto il livello stradale, da uno”square” cioè uno spazio centrale, fra i due sensi di marcia, fra via Marcianise e via Teano, con sedili di marmo e qualche aiuola, una sorta di piazza stretta e lunga, che favorisce in quel quadrante del quartiere, molto intensivo, momenti di aggregazione per i cittadini di tutte le età.
I problemi iniziano alla prima assemblea dei proprietari dei box di Viale Partenope,140, a dicembre 2008, dove vengono denunciati ”vizi”, anomalie, e irregolarità presenti nel Condominio.
Sono 13, le voci dei “vizi” richiamati nel verbale di assemblea ordinaria,ma le anomalie più evidenti, sono ” le notevoli infiltrazioni in molti box e nei locali bagni per perdite dell’impianto fognario, con evidenti tracce di muffa sul travertino dell’ambiente circostante”, da qui prende le mosse tutto ciò che accade nei mesi successivi, fino ai nostri giorni.
Nella primavera del 2009, dopo contatti e incontri,dell’Amministratore e Delegato del Condominio box, Rosati e De Simone, con tutte le parti interessate: D.S.Park Nove srl, Co.ge.sa srl (Società costruttrici), l’Arch.Frangipane (Direttore dei lavori), Case Piperno (Società venditrice), il Municipio VI e il Comune di Roma, Dipartimento VII, si decide di procedere a una nuova impermeabilizzazione del complesso “parcheggio sotterraneo” di viale Partenope.
Questo ha significato, tradotto in termini pratici: riapertura del manto stradale, scomparsa temporanea di parcheggi a raso, parziale inagibilità dello”square”, traffico di attraversamento e locale di viale Partenope, in grande sofferenza, con riflessi sulle strade adiacenti,oltre a polvere, rumori, e tempi persi alla ricerca di un parcheggio nella zona.
Nell’estate 2010, avviene il cambio dell’ Amministratore del Condominio Box con Arcangeli, una persona scelta fra i proprietari. Al malessere dei cittadini, che abitano nel perimetro dei lavori, si sommano le difficoltà dei commercianti con problematiche reali, che vanno dalla mancanza di zone di carico e scarico merci,alla carenza di parcheggi, e dei proprietari dei box che hanno comprato beni immobili con prezzi sopravalutati, rispetto al valore reale.
Oggi, siamo alla terza apertura per eliminare gli inconvenienti costruttivi dei box, quindi due anni di un “calvario metropolitano” che si poteva evitare a cittadini,commercianti ,e proprietari, perché nel frattempo,sono stati aperti i cantieri della Metro C., limitando la viabilità su viale Partenope e su via Teano, oltre ai lavori di riqualificazione dei marciapiedi ambo i lati della strada principale. Altri problemi che hanno reso la situazione ancora più difficile per la circolazione,il traffico e il trasporto pubblico.
Malgrado queste vicende,durante le ultime feste natalizie, i commercianti hanno, con il neonato organismo Centro Commerciale Naturale Villa Gordiani (analogo Centro esiste a Centocelle in via dei Castani) illuminato le strade a proprie spese, con luci caratteristiche determinando un clima di festa.
Per essere precisi va anche ricordato che durante il mese di dicembre l’illuminazione stradale dell’Acea è stata spenta, al buio, per quasi tutto il mese e la presentazione del S.Natale dei ragazzi della Parrocchia di S.Maria della Misericordia, il 22 dicembre è avvenuta con l’illuminazione di torce elettriche nello “square” di viale Partenope.
E adesso che succede?
I commercianti nei prossimi giorni faranno una assemblea pubblica invitando cittadini e le Istituzioni,i proprietari dei box apriranno un fronte legale nei confronti delle società che hanno realizzato i posti macchina,i cittadini sperano in un miracolo per far tornare viale Partenope alla normalità, il Municipio che per la verità, di poteri reali ne ha molto pochi, deve trovare una via d’uscita perché a giugno 2011, dovrebbe partire il cantiere per il secondo parcheggio su viale Partenope (tratto via Marcianise, via Fontanarosa) e in questa situazione è bene essere prudenti e responsabili, assumendo decisioni condivise al fine di evitare altri disagi a tutti i cittadini.
Questa storia di semiperiferia, si tratta di una zona che è nata nei primi anni sessanta, si può recuperare costruendo un percorso,chiamiamolo pomposamente “cronoprogamma” dove tutte le parti interessate, portano il loro contributo. Il Comune di Roma ci deve mettere la faccia, perché il Municipio, che è l’ente di prossimità per i cittadini, non ha funzioni per governare processi di questo genere.
Un confronto leale, trasparente, dove si ipotizzano tempi e scadenze dei progetti e dei lavori, per far si, che si possa tornare alla normalità di tutti i giorni.

Nessun commento:

Posta un commento