martedì 15 marzo 2011

RC Auto e Moto: ulteriori rialzi previsti nel 2011

Altro che lotta al caro polizza. Altro che compagnie assicurative ‘esose’ da combattere.
La situazione nel mercato di RC Auto e Moto si fa sempre più insostenibile, come dimostrano le previsioni sull’andamento dei costi per stipulare un’assicurazione nei prossimi mesi.
Federconsumatori, infatti, ha reso noto che nel corso del 2011 è previsto un aumento medio annuo del 18%, dovuti soprattutto alle truffe che contrariamente dovrebbero essere combattute con costanza, oltre che all’assenza della dovuta concorrenza che possa garantire prezzi più bassi.
Ognuno fa quel che vuole, in questo mercato delle RC Auto.
O almeno lo fanno le prime 5 compagnie del mercato italiano, prese a campione da Federconsumatori perchè capaci di coprire oltre la metà del mercato assicurativo del Belpaese.
Ciò che ne viene fuori mediamente, senza distinzioni geografiche, è che ancora una volta i neopatentati pagheranno lo scotto della prima assicurazione con un aumento del 25%. Non sono da meno le tariffe per i cinquantenni che, anche in 1 classe, hanno subito aumenti fino ad oltre il 20%.
In tutto ciò le vittime, i consumatori, sono costretti a cercare la soluzione meno dispendiosa, perdendo molto tempo attorno ad un’operazione che in altre nazioni prevede invece pochi passaggi e nessuna preoccupazione.
A rimettervi, poi, è anche il mercato delle automobili, visto che dinanzi a polizze troppo alte i consumatori tendono ad acquistare automobili con cilindrata minore, penalizzando così quelle di segmento più alto e  rinunciando anche magari all’utilizzo di uno strumento alternativo come quello delle due ruote.
Senza contare i casi in cui si decide di circolare senza assicurazione, più per disperazione che per furbizia.
“Un andamento vergognoso ed intollerabile, al quale bisogna porre fine – commentano da Federconsumatori – Per questo rincaro richiediamo interventi immediati, che aumentino la competitività in tale settore, attraverso l’incremento ed il potenziamento del ruolo degli agenti plurimandatari”.
di Matteo Aldamonte

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