ROMA - Hanno tutti tra i 17 ed i 21 anni i 5 rapinatori arrestati dai carabinieri della Compagnia Roma Casilina la notte scorsa. I giovani, tre romani, uno del Bangladesh ed un tunisino, hanno accerchiato un 35enne originario della provincia di Siracusa che aveva appena parcheggiato la propria auto in via di Acqua Bullicante.
Dopo averlo più volte sbattuto contro l'auto, colpendolo con calci e pugni, gli hanno intimato di consegnare loro il portafogli ed il pacchetto di sigarette che gli spuntava dal taschino della giacca. Fortunatamente, proprio in quel momento, una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina stava transitando lungo la strada: i militari, vista la scena da lontano, sono intervenuti riuscendo a bloccare i 5 rapinatori.
Tre di questi, due romani ed il cingalese, essendo minorenni sono stati accompagnati nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. Per gli altri due, invece, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli. La loro vittima, visitata al pronto soccorso dell'Ospedale «Madre G. Vannini» è stata dimessa con 3 giorni di prognosi a causa di alcune contusioni alla testa e al volto riportate durante l'aggressione.
Dopo averlo più volte sbattuto contro l'auto, colpendolo con calci e pugni, gli hanno intimato di consegnare loro il portafogli ed il pacchetto di sigarette che gli spuntava dal taschino della giacca. Fortunatamente, proprio in quel momento, una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina stava transitando lungo la strada: i militari, vista la scena da lontano, sono intervenuti riuscendo a bloccare i 5 rapinatori.
Tre di questi, due romani ed il cingalese, essendo minorenni sono stati accompagnati nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli. Per gli altri due, invece, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli. La loro vittima, visitata al pronto soccorso dell'Ospedale «Madre G. Vannini» è stata dimessa con 3 giorni di prognosi a causa di alcune contusioni alla testa e al volto riportate durante l'aggressione.

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